Dalla parte dei bambini: la crisi e la separazione

La crisi della coppia

La coppia può attraversare diversi momenti di difficoltà legati al fatto che i partner, nella relazione, portano ciascuno il proprio modo di leggere il mondo, le proprie difficoltà, esperienze e paure. E queste, a volte, possono mettere in difficoltà l’equilibrio di coppia, senza che ciò implichi necessariamente il venir meno dell’amore. Un momento di crisi, nella vita personale come della coppia, non è di per sé distruttivo, potendo piuttosto rappresentare un passaggio verso un nuovo equilibrio. La parola crisi rimanda, infatti, etimologicamente al concetto di scelta, al momento che separa una maniera di essere diversa dalla precedente. Per rispondere in modo adeguato alla crisi spesso può essere utile l’aiuto di uno psicologo o psicoterapeuta. É responsabilità dei partner decidere di chiedere aiuto, soprattutto quando ci sono figli che vivono gli effetti negativi del conflitto tra i genitori.

La separazione

Se la decisione della coppia è comunque di lasciarsi, è bene considerare che la separazione e il divorzio dal partner rappresentano uno dei momenti più difficili della vita. Le coppie che si separano devono ridefinirsi in tutti gli ambiti della propria vita. L’impatto emotivo è profondo. Per questo deve essere un passo ben ponderato e non agito sulla spinta di rabbie, rancori, incomprensioni. Per questo è ancora più importante che sia ben elaborato, magari con l’aiuto di uno psicologo o psicoterapeuta.

Le ripercussioni per i figli

La separazione dei partner comporta la fine, spesso molto dolorosa, dell’intimità quotidiana del rapporto di un genitore – spesso il padre – con i figli. Per i figli l’assenza del padre nel quotidiano è difficile da gestire: al dolore per la perdita della quotidianità si aggiunge spesso la difficoltà di capire e accettare profondamente la rottura tra i genitori. In questo senso, ciascun genitore ha la responsabilità di preservare l’immagine dell’altro genitore agli occhi del figlio e di non demolirla caricandola della propria rabbia. Inoltre, è bene chiarire ai figli che il conflitto è tra i genitori e loro non c’entrano, che non è colpa loro.

Per questo è così importante, per la coppia in crisi, scegliere la strada della separazione consensuale e condividere, praticamente oltre che giuridicamente, il più possibile l’affidamento dei figli. La separazione giudiziale spesso implica, infatti, l’acuirsi del conflitto e il desiderio che il giudice stabilisca che la responsabilità della rottura è dell’altro. Il crescendo emotivo che ne discende la rende spesso una strada senza ritorno in termini di litigiosità, i cui strascichi si sentono, inevitabilmente, anche nella gestione comune dei figli. Invece, è importante ricordare che, anche se non ci si ama più, si resta genitori insieme.

In questo è opportuno chiedere l’aiuto di un terzo per definire accordi condivisi e  tutelare i figli, vittime inconsapevoli, evitando che ricadano su di loro gli effetti dei conflitti dei genitori.

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